Grandioso il salto.

Play. Sembra paradossale mettere in pausa qualcosa ora che richiederebbe un ‘avanti veloce’. E sembra difficile per me oggi pensare che sia solo una pausa, solo un momento: forse mi piace pensare che ritornerà. Ritornerà l’entusiasmo, la voglia di fare, il fuoco che ti impone l’urgenza di prendere parte, di darti una mossa, di muovere a tua volta, che ti permette di correre tra i … Continua a leggere Grandioso il salto.

Io che mi sentivo una fotografia.

Non è un fatto di ali, a volte piuttosto, di radici. A modo mio ho insindacabilmente amato quel collage di provenienze, vite e famiglie che ho da sempre chiamato “famiglia”. Virgoletto l’espressione perchè è un concetto enorme, quello di famiglia, che ancora non ho capito proprio bene, bene a chi o cosa possa estendersi. Anzi, si può dire che col tempo è stata la definizione … Continua a leggere Io che mi sentivo una fotografia.

Magic in the sunday.

Un blog allegramente costruito senza piano editoriale, ma soprattutto dotato di contenuti unici e introvabili: Giovani senza valori è un po’ così. Potreste dire, per consolarmi, che per quanto si tratti di temi diffusi e noti, il mio punto di vista sul mondo, quella insolita spigolatura o metafora di cui imbottisco i roboanti articoletti che compongo, diano comunque senso alla vostra lettura. Eh già. Comunque, … Continua a leggere Magic in the sunday.

Ai lavori non sindacalizzati.

A quei lavori non sindacalizzati, inevitabilmente più che full time, 24/7/365 giorni l’anno: con capi insolenti, divertenti, incredibili e tenerissimi, che strozzeresti a giorni alterni. E di cui sei vittima, come preso dalla Sindrome di Stoccolma: a quei lavori che dicono chi sei. Ai papà. Perennemente angosciati dall’essere sempre performanti così da farci più che contenti. A voi papà, al vostro essere punto di riferimento … Continua a leggere Ai lavori non sindacalizzati.

A mano a mano.

È molto bello leggere che ci siano già tante persone pronte a ricostruire; persone che sanno già da cosa ricominciare. Sembra quasi che fossero pronte, che si aspettassero questo fiume nero elettorale e con birretta e sigaretta, Rino Gaetano e bandiera rossa, fossero pronte alla dichiarazione post coito: “scusa, devo andare, domattina devo alzarmi presto”. Francamente, io scelgo il silenzio. Quello di chi è sconfortato, … Continua a leggere A mano a mano.

Scoop!

Voterò partito democratico, domani: vi do questo scoop. Non ve l’aspettavate, eh?! Mi piace sorprendervi. Con certezza, peraltro, so quanto steste in pensiero e ci tenevo a rassicurarvi. Voterò PD ancora una volta, ma in questa occasione lo farò con uno spirito inedito: non con l’entusiasmo fideistico che avevo per Bersani; non con l’euforia per quel partito appena neonato che prometteva magnifiche sorti e progressive; … Continua a leggere Scoop!

Privilegi mica da ridere.

Emigrata da Napoli a Milano dodici – e dico dodici – anni or sono, in questi giorni sono tra le braccia del golfo. Pensavo, ieri sera, guardando il mare dal balcone, che noi giovani migranti siamo privilegiate in fondo: possiamo chiamare casa ogni luogo dove abbiamo lasciato e preso noi stesse. E quindi dove abbiamo lasciato un po’ di più e preso un po’ di … Continua a leggere Privilegi mica da ridere.

Sess(ism)o casalingo

In questa bolla social che è il mio profilo fb ormai, periodicamente, mi pare scatti l’indignescion per qualcosa: il murale fascista; la dichiarazione leghista; l’affermazione democristiana di Renzi. Tutta sostanziosissima critica cibernetica, la cui produttività è quasi pari alle vittorie del Benevento in serie A. Amo instagram perchè è un luogo silenzioso: ancorchè nella virtualità, è una piazza di esposizione delle bellezze che ci circondano. … Continua a leggere Sess(ism)o casalingo