Import/export di democrazia.

Che cosa serva per rispondere al terrorismo non lo so. Ho poche, vaghe e confuse suggestioni: penso che aver “esportato democrazia”, come diceva il Bush scaltro, ci abbia fatto importare terrorismo. Credo che sia molto facile dire non abbiate paura, più difficile dire abbiatene, ché le nostre istituzioni sono salde: concedetevi il lutto, resteremo democratici, senza nemmeno un passo indietro. Penso che siamo dei privilegiati, noi manciata di europei, tutta la nostra storia ci racconta di straordinari privilegi. Negli ultimi 200 anni ottenuti principalmente a spese di terzi: e quindi i soldi. Possono i nostri soldi comprare pace? Si, penso io, a scapito di altri paesi, di altre famiglie, foraggiando nuove guerre, anche se più lontane.

Ma credo soprattutto che nonostante tutte le belle cose che credo, l’oscillazione tra lo “sterminiamoli tutti” e il “volemose bene, siamo europei” renderà sostanzialmente ingestibile la risposta: troppo deboli le deleghe europee, troppo frammentati i paesi membri e i loro interessi.

Ma sono illazioni. Lascio che politici più capaci, lucidi e competenti di me a Bruxelles si occupino di noi. Perché mi sento europea, perché ho fiducia nelle istituzioni.

E intanto mi concedo il tempo di realizzare quanto le vite di tutti noi stiano cambiando, pronta a battagliare con chi davanti al pericolo cercherà di toglierci libertà in nome della sicurezza.
In questo, dovrete aiutarmi.