Qualcosa ci sarai tu.

Chiedono a Parigi, con quella loro lingua dolce: ma come cazzo si fa, nel 2017, a dire che qualcuno ci appartiene? Lo chiedo ai 1.100 like a questa foto. A loro, cui deve essere piaciuto assai questo messaggio da cerebrosauri del vivere civile. Lo chiedo perché vorrei capire: sono sinceramente curiosa, vorrei proprio a fondo comprendere quale sinapsi abbia spinto il loro pollicione a cliccare … Continua a leggere Qualcosa ci sarai tu.

Conservatori di tutta Italia, unitevi!

Tre brevi considerazioni:- il titolo di quella carta igienica di giornale è la prova provata che la crisi della carta stampata non dà tregua neppure ai lorodicentesi quotidiani destrorsi. Sarà mica che continuando a scrivere (male) cose che non fanno più pensare nessuno, alla fine nessuno va più in edicola? Spunto: mentre i pennivendoli si vendono a tot al kg, trovare giornalisti che si possano … Continua a leggere Conservatori di tutta Italia, unitevi!

Milano, mia.

Entrata nell’età della ragione, insomma, ho scelto la Milano da vivere. Che mi è parse preferibile ad ogni altra variante di “Milano da… ”. Così, cammino col naso allineato all’orizzonte: ho insegnato allo sguardo ad essere maleducato e svelto. Senza invito, lui si affaccia nei palazzi che proibiscono alla frenesia del lavoro-guadagno-pago-pretendo di intaccare l’anima più vera di questa città. Continua a leggere Milano, mia.