È molto bello leggere che ci siano già tante persone pronte a ricostruire; persone che sanno già da cosa ricominciare. Sembra quasi che fossero pronte, che si aspettassero questo fiume nero elettorale e con birretta e sigaretta, Rino Gaetano e bandiera rossa, fossero pronte alla dichiarazione post coito: “scusa, devo andare, domattina devo alzarmi presto”.
Francamente, io scelgo il silenzio. Quello di chi è sconfortato, di chi ha perso un po’ di speranza nell’umanità in genere: di chi non si capacita di come sia potuto accadere sul serio tutto questo.
È un giorno nero per l’Italia. Una pagina di storia che non avrei voluto dover raccontare ai miei nipoti.
Sono affranta.
Forse, taccio perchè sento forte il cambiamento di atmosfera: perchè speravo forte e quindi resto delusa fortemente. Forse, come dice Pavese, occorre solo passare attraverso il dispiacere. Lasciando che il cinismo non ci corrompa l’anima, più di quanto inevitabilmente tutto questo ha fatto.

