Un non elogio delle minoranze: facciamo un salto.

Mi rendo sempre più conto di come ogni aspetto della mia vita sia legato al concetto di ‘minoranza’. Dalla squadra di calcio al percorso di formazione, dal modo di fare politica alla posizione nelle battaglie fondamentali, dai gusti musicali e cinematografici agli aspetti legati alle routine quotidiane, ho sempre un approccio ‘di minoranza’. Non lo faccio, però, come forma di rivendicazione snob – quel meccanismo … Continua a leggere Un non elogio delle minoranze: facciamo un salto.

Lo scassaminchia.

Salve, mi chiamo Alfio Platania, ho 25 anni e vivo a Belpasso. (tristemente noto per essere il paese di uno dei più feroci killer della mafia etnea). Per professione (GRATIS) faccio lo “scassaminchia”. Lo “scassaminchia” in Sicilia è quella persone che non mette mai la testa sotto la sabbia. Quella persona che grida ai quattro venti tutto ciò che ritiene sbagliato. Un compito difficile, soprattutto … Continua a leggere Lo scassaminchia.

Non esiste una cultura antimafia.

Non esiste una cultura antimafia, perché la mafia non è un fenomeno culturale. E’ un accadimento che ha radici nell’economia e che, poi, si alimenta di ignoranza, di mancanza di alternative sociali, di deserti culturali. Non esiste una cultura antimafia. Chi dice che con la cultura si può combattere omette per facilità il fatto che in realtà le organizzazioni criminali si sconfiggono con riforme bancarie; con … Continua a leggere Non esiste una cultura antimafia.

La giovanile come sintomo.

Possiamo dire, sintetizzando al massimo delle nostre capacità, che la politica si svolge su due assi. C’è un asse ideale, che è l’insieme delle nostre visioni e di come immaginiamo che debba essere il mondo, con tutte le sue variazioni e possibilità. C’è un asse reale, che è l’insieme dei vincoli cui ci costringono le contingenze. Il riformismo, anche qui tagliando davvero corto, è l’arte … Continua a leggere La giovanile come sintomo.

A morte.

A morte una giovanile che pensa di poter organizzare una generazione, di rappresentarne gli interessi e bisogni a botte di selfie e regolamenti antidemocratici. A morte questa giovanile, in cui la dialettica non esiste, la rappresentanza nemmeno. Ma le correntine godono di splendida salute: siamo diventati una versione grottesca, demenziale, (ancora più) inutile e (ancora meno) rappresentativa del PD. Muoia questa giovanile con i suoi dirigenti. A … Continua a leggere A morte.

Non voglio il futuro, voglio il presente.

La mia generazione è cresciuta con una impostazione culturale chiara: se puoi evitare di fare qualcosa, evitalo. Siamo finiti dunque per delegare a chiunque la maggior parte delle scelte collettive e alcune volte personali. Così prima ci siamo fintamente indignati per essere stati chiamati “bamboccioni”, e poi ci siamo accorti che le scelte scellerate degli ultimi 20 anni stavano purtroppo cominciando ad avere i propri effetti … Continua a leggere Non voglio il futuro, voglio il presente.