Il mondo distopico del Sì.

Il 4 dicembre voterò SI al referendum Costituzionale, perché sono convinto che questa riforma sia necessaria da almeno due decenni: è perfettibile (cosa non lo è?) ma la reputo una buona riforma. Tuttavia il merito della riforma non è lo spunto per queste righe: da mesi provo un crescente disgusto, che si va intensificando con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, per la retorica del SI, per … Continua a leggere Il mondo distopico del Sì.

Fatica.

Che fatica essere donne. Lo è sotto una tale moltitudine di aspetti che, nonostante tutto l’ottimismo che Gianni potrebbe dispensare in questo piovoso lunedì mattina milanese, sarebbe alla fine certamente concorde: che fatica essere donne. Lo è quando cerchi di capire come sia possibile che nel duemilasedici si muoia in Italia nel corridoio di un reparto per un’interruzione di gravidanza. Cerchi colpevoli e ovviamente parte la danza … Continua a leggere Fatica.

Sicuri che Milano sia in Italia?

Su “Il Foglio” si scrive: Grillo e Salvini non esistono, la destra è Parisi e la sinistra Pisapia. Sicuri che Milano sia in Italia? Provo (saputellamente) a rispondere alla retorica. Direi di sì, siamo abbastanza sicuri di essere in Italia, perché qui come nel resto del Paese vota poco meno della metà dei cittadini. Sono questi rappresentativi di tutta Milano? Non direi. Non direi proprio. Ma, certamente, … Continua a leggere Sicuri che Milano sia in Italia?

Per pura indagine.

Prima che mi si scatenino orde indemoniate di sostenitori del NO, o che quelli del SI vengano a farmi i picchetti sotto casa, scrivano sulle serrande del circolo “GUFI A MORTE”, eccetera eccetera (e non dite che sto esagerando, perché i toni e il livello del confronto sono ESATTAMENTE a questo punto) vorrei porre una domanda. Una domanda sullo scenario del poi. Senza catastrofismi, senza … Continua a leggere Per pura indagine.

Puoi scegliere.

E questa è la più straordinaria delle opportunità. E’ notte abbastanza fonda, fuori l’inverno scalda i motori e qualche sirena sveglia i sonni più leggeri. Non vorrei, francamente, ma tocca abbracciarlo e vederci del buono in quello che arriverà: dovremo convivere per qualche mese, io e l’inverno. Ci fosse il mare sarebbe più semplice, mi ripeto continuamente, ma poi mi rispondo che è da undici anni … Continua a leggere Puoi scegliere.