Milano, mia.
Entrata nell’età della ragione, insomma, ho scelto la Milano da vivere. Che mi è parse preferibile ad ogni altra variante di “Milano da… ”. Così, cammino col naso allineato all’orizzonte: ho insegnato allo sguardo ad essere maleducato e svelto. Senza invito, lui si affaccia nei palazzi che proibiscono alla frenesia del lavoro-guadagno-pago-pretendo di intaccare l’anima più vera di questa città. Continua a leggere Milano, mia.
