Di Matite, Click, Impotenza e Populismo.

Ci mancava solo questa. Vorrei fare un po’ di riflessioni, più ampie dei risultati elettorali di ieri. Piero Pelù, noto ai più come il cantante dei Litfiba, posta sul suo profilo Facebook che sarebbe riuscito a cancellare la matita indelebile usata per il voto. Repubblica e tutti gli altri quotidiani nazionali rilanciano a stretto giro di posta, costringendo prefetture e presidenti di seggio a spiegare … Continua a leggere Di Matite, Click, Impotenza e Populismo.

Al bivio.

Sono un attivista da vent’anni almeno. Passa il tempo, cambia il mondo, cambiano i partiti e le associazioni, ma la politica mi interessa troppo per essere solo spettatore. Quindi: faccio riunioni, vado agli incontri, organizzo eventi e volantino per le campagne, elettorali e non. Per gran parte della vita, l’orizzonte del mio attivismo è stato chiaro: progresso, libertà, giustizia. Se vi erano dubbi su come … Continua a leggere Al bivio.

Vorrei dire due parole.

Le vorrei scrivere, così da rileggerle, quando mi sembrerà che questo rigurgito di indipendenza e femminismo siano anacronismi storici nella mia esistenza. Ho appena finito un libro che avevo visto sabato scorso da Verso, in Corso di Porta Ticinese e che mi ha telepaticamente regalato E. per il genetliaco. Memorie di una Vagina saprebbe recensire il tutto con molto più sarcasmo, intelligenza e leggerezza di … Continua a leggere Vorrei dire due parole.

Manca solo la credibilità.

E se l’autoflagellazione della sinistra, in tutto il mondo, fosse figlia di una lente che non riusciamo a staccarci dall’iride? Se non riuscissimo a vedere che non siamo diventati più rappresentativi delle élite, bensì quelle sono diventate le uniche che riescono a mettere le idee prima delle persone? Se fosse, ad esempio, che le idee di sostegno agli ultimi fossero sempre valide: che le destre … Continua a leggere Manca solo la credibilità.

Il mondo distopico del Sì.

Il 4 dicembre voterò SI al referendum Costituzionale, perché sono convinto che questa riforma sia necessaria da almeno due decenni: è perfettibile (cosa non lo è?) ma la reputo una buona riforma. Tuttavia il merito della riforma non è lo spunto per queste righe: da mesi provo un crescente disgusto, che si va intensificando con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, per la retorica del SI, per … Continua a leggere Il mondo distopico del Sì.

Fatica.

Che fatica essere donne. Lo è sotto una tale moltitudine di aspetti che, nonostante tutto l’ottimismo che Gianni potrebbe dispensare in questo piovoso lunedì mattina milanese, sarebbe alla fine certamente concorde: che fatica essere donne. Lo è quando cerchi di capire come sia possibile che nel duemilasedici si muoia in Italia nel corridoio di un reparto per un’interruzione di gravidanza. Cerchi colpevoli e ovviamente parte la danza … Continua a leggere Fatica.

Sicuri che Milano sia in Italia?

Su “Il Foglio” si scrive: Grillo e Salvini non esistono, la destra è Parisi e la sinistra Pisapia. Sicuri che Milano sia in Italia? Provo (saputellamente) a rispondere alla retorica. Direi di sì, siamo abbastanza sicuri di essere in Italia, perché qui come nel resto del Paese vota poco meno della metà dei cittadini. Sono questi rappresentativi di tutta Milano? Non direi. Non direi proprio. Ma, certamente, … Continua a leggere Sicuri che Milano sia in Italia?

Per pura indagine.

Prima che mi si scatenino orde indemoniate di sostenitori del NO, o che quelli del SI vengano a farmi i picchetti sotto casa, scrivano sulle serrande del circolo “GUFI A MORTE”, eccetera eccetera (e non dite che sto esagerando, perché i toni e il livello del confronto sono ESATTAMENTE a questo punto) vorrei porre una domanda. Una domanda sullo scenario del poi. Senza catastrofismi, senza … Continua a leggere Per pura indagine.

Puoi scegliere.

E questa è la più straordinaria delle opportunità. E’ notte abbastanza fonda, fuori l’inverno scalda i motori e qualche sirena sveglia i sonni più leggeri. Non vorrei, francamente, ma tocca abbracciarlo e vederci del buono in quello che arriverà: dovremo convivere per qualche mese, io e l’inverno. Ci fosse il mare sarebbe più semplice, mi ripeto continuamente, ma poi mi rispondo che è da undici anni … Continua a leggere Puoi scegliere.

Non vogliamo. Non dobbiamo. Non possiamo.

Affrontare l’argomento senza cadere nella banalità è molto, molto difficile. Mettiamola così: quello è l’obiettivo, ma certamente non è alla mia portata. Abbiate pazienza per quanto leggerete. Ieri sera, dopo quasi un decennio, sono andata a ballare. Compleanno di un’amica. Come sempre quando si va a ballare noi donnine accorciamo i vestiti e allunghiamo i tempi di trucco, parrucco e compagnia bella. Lo facciamo quasi per … Continua a leggere Non vogliamo. Non dobbiamo. Non possiamo.